I COMPLICI
Qualche estratto dall’introduzione de “I Complici” (sottotitolo, che spiega di cosa tratta il libro: “Tutti gli uomini di Bernardo Provenzano da Corleone al Parlamento”) di Lirio Abbate e Peter Gomez. Niente più che un consiglio di lettura (9,50 Euro, Fazi Editori) in un Paese, l’Italia, che pecca di un’informazione quotidiana seria. Come dire, anche, non c’è solo Gomorra.
(…) Il principio di elementare prudenza che porta, nelle democrazie mature, a escludere ed emarginare chi ha amicizie discutibili, chi tiene comportamenti non trasparenti, in Italia non scatta mai. (…) Il garantismo deve valere nella aule di tribunale, dove l’imputato va condannato solo se è colpevole al di là di ogni ragionevole dubbio. In politica invece deve prevalere il buon senso. (…) Dire di un amministratore locale o nazionale “però lo hanno votato, non ha senso. La scelta andava fatta prima, nei partiti, nelle sezioni, nelle segreterie. E lo ha ancora meno adess, da quando è in vigore una legge elettorale liberticida che impedisce ai cittadini di scegliere i propri parlamentari e li obbliga a fare una croce esclusivamente sul simbolo di un partito. Spiegava, già nel 1989, Paolo Borsellino: (…) Ci si è nascosti dietro lo schema della sentenza, cioè quest’uomo non è mai stato condannato, quindi non è un mafioso, quindo è un uomo onesto!” (…)

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