TONINO E L’IMPERATORE
Tu non sai cosa ha fatto quel giorno quando io la incontrai. In spiaggia ho fatto il pagliaccio per mettermi in mostra agli occhi di lei. Che scherzava con tutti i ragazzi all’infuori di me. Perchè io le piacevo. Lei mi amava, mi odiava, era contro di me. Io non ero ancora il suo ragazzo e già soffriva per me. E per farmi ingelosire quella notte lungo il mare è venuta con te. Ora tu vieni a chiedere a me, tua moglie dov’è? Dovevi immaginarti che un giorno o l’altro sarebbe andata via da te. L’hai sposata sapendo che lei moriva per me. Con i tuoi soldi hai comprati il suo corpo, non certo il suo cuore. Un giorno io vidi lei entrar nella mia stanza. Mi guardava, silenziosa, aspettava un sì da me. Dal letto io mi alzai e tutta la guardai. Sembrava un angelo. Mi stringeva sul suo corpo, mi donava la sua bocca, mi diceva sono tua. Ma di pietra io restai. Io l’amavo, l’odiavo, ero contro di lei. Se non ero stato il suo ragazzo era colpa di lei. E uno schiaffo all’improvviso le mollai sul suo bel viso rimandandola da te. Nel letto ritornai, piangendo la sognai. Sembrava un angelo. Mi stringeva sul suo corpo, mi donava la sua bocca, mi diceva “sono tua” e nel sogno la baciai. (Tonino Carotone interpreta Adriano Celentano)

ULTIMI COMMENTI