(007) “HEY HEY ZOMBIE MAN”

(10 punti)

HATTRICKS

-  il frontman di questo gruppo è figlio di un militante socialista scozzese

- canzoni di questo gruppo appaiono in trainspotting, the jackal e gta: san andreas

- l’incontro tra i due membri fondatori del gruppo avvenì a un conceto dei thin lizzy

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FACEBOOKING

Axerina ha scritto su Facebook:

Il fenomeno di massa del terzo millennio si chiama Facebook. Nato nel 2004, ha visto negli ultimi anni una crescita esponenziale dei suoi membri, e, in ugual misura, delle polemiche. E’ infatti al centro di un processo da cui non si può prescindere e con cui, iscritti o meno, bisogna fare i conti: infatti sta cambiando in maniera determinante il modo di socializzare in rete da una parte all’altra del globo, configurando al tempo stesso nuovi modi di comunicare, anche al di fuori del mondo digitale.

 

Con 175 milioni di utenti in tutto il mondo è considerato tra le tre cose più cool tra i giovani, dopo l’i-pod e la birra. Nato quasi per caso all’università di Harvard, grazie alla geniale idea di uno studente allora diciannovenne, Mark Zuckerberg, ha rivoluzionato l’idea stessa di social network virtuale. Inizialmente ricalcava la struttura dei facebooks, ossia le raccolte di foto e profili che alcune scuole e college statunitensi pubblicano a inizio anno in modo da agevolare la socialità tra i nuovi iscritti. Oggi è organizzato in modo da non lasciare nulla al caso: permette di caricare foto, video, aggiornare il proprio status, inserire informazioni e interessi personali, e iscriversi a gruppi e fan club di vario genere. Amplifica e proietta la personalità degli utenti nel mondo virtuale, governato dalla totale libertà di gusti e opinioni. Su Facebook è possibile discutere e scambiarsi idee, rimanere in contatto con persone lontane, ma anche fare nuove amicizie o ritrovare vecchie conoscenze. Ormai è un classico la pizzata con gli ex-compagni di classe delle elementari ritrovati dopo decenni grazie a Facebook.

 

Oggi questo social network è diventato un must che occupa gli utenti in media per 19 minuti al giorno: costituisce un fenomeno talmente dilagante che molte aziende e uffici pubblici hanno bloccato l’accesso al sito durante le ore di lavoro, per evitare che i propri dipendenti perdano tempo prezioso, curiosando tra i profili dei propri amici.

 

Bisogna però considerare anche l’aspetto economico della faccenda: Facebook è di fatto un enorme business con un giro d’affari stimato intorno ai 16 miliardi di dollari. E anche in questo caso la personalizzazione è portata all’estremo: gli annunci pubblicitari compaiono ad hoc sul profilo dell’utente, sulla base degli interessi manifestati e delle reti di appartenenza.

 

Ma non sono solo i banners pubblicitari a scatenare le polemiche. Infatti, la mole di dati e informazioni personali raccolti sugli utenti stanno diventando oggetto di accesi dibattiti in tema di privacy, a causa di molteplici aspetti da tenere presenti. In primo luogo i dati e le informazioni personali che l’utente immette sono di proprietà di Facebook che li può rivendere a terzi, così come le foto, i video e i commenti. In secondo luogo è solo dal febbraio 2008 che è possibile cancellare l’account in maniera definitiva dal sito e comunque solo dietro esplicita richiesta. Infine, commenti e messaggi inviati ai propri amici, sono destinati a rimanere on-line anche in caso di chiusura del proprio account. Però, soprattutto grazie al recente dibattito, l’informativa che l’utente deve accettare prima dell’iscrizione è diventata molto trasparente, quindi si tratta di situazioni di cui gli utenti sono comunque informati a priori.

 

Diverso invece il discorso per le persone che in Facebook non sono nemmeno entrate: numerosi i casi di falsi profili e furti d’identità, di cui sono stati oggetto personaggi noti e meno noti. In questo caso, risulta molto sottile il confine tra un comportamento ludico-goliardico e dei comportamenti illegali. Un’ulteriore spinosa problematica è rappresentata delle fotografie che ritraggono persone inconsapevoli di finire in rete e che non hanno prestato il proprio consenso: la stessa bufera che ha colpito Google Maps.

 

D’altra parte il mondo di internet evolve in maniera rapida e multiforme, e sicuramente bisognerà trovare nuovi modi per proteggere la privacy degli utenti, sempre e comunque preservando la libertà delle persone: si prospettano tempi complicati per i garanti dei diritti fondamentali di privacy e oblio.

 

L’utente medio, ad ogni modo, sembra essere consapevole di queste molteplici problematiche, sulle quali sono nati gruppi di discussione all’interno dello stesso network e alcune divertenti parodie su Youtube (http://www.youtube.com/watch?v=2Qkc9VfDYLc&feature=related): questo denota una certa autoreferenzialità, ma al tempo stesso quella maturità, che fa prendere le distanze dal fenomeno, e che nasce dalla consapevolezza che il mondo reale è un altro, e che Facebook rimane pur sempre un passatempo come tanti, tra i migliaia offerti al giorno d’oggi dalla rete.

 

Nonostante tutto, la popolarità di Facebook non sembra destinata ad esaurirsi in breve tempo, come invece è accaduto per altre piattaforme e social networks. Polemiche o no, c’è anche chi cavalca l’onda dell’attenzione mediatica: Hollywood ha già in cantiere un film sulla vita di Marc Zuckerberg, prodotto dalla Sony Pictures.

(006) “WALKIN’ THE BOARD”

HATTRICKS:

- per molti questo gruppo rappresenta la migliore band surf mai esistita

- la canzone più celebre di questo gruppo è entrata di buon diritto nella storia del cinema

- il bassista di questo gruppo ha suonato anche con the tornadoes

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(005) “PICTURES OF YOU”

HATTRICKS:

- robert smith (in mezzo) è l’unico che ha sempre fatto parte di questo gruppo

- senza questo gruppo i placebo non sarebbero mai esistiti

- tra i momenti più scioccanti del rock fu quando il leader di questo gruppo si tagliò i capelli

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ORE 20: BLOB



Il telegiornale di RaiUno è il rampollo di un’azienda lottizzata e semimafiosa che – libera dalla priorità di inseguire le logiche del mercato – si permette di farlo condurre dalle disgustose orecchie a cotoletta di un uomo nato vecchio. Per il resto: niente ritmo, molta noia e una bella presentatrice bionda. Poco più di una casa dolce casa per politici che, sempre gli stessi, hanno imparato i loro dieci secondi quotidiani. La sensazione? Un telegiornale che spende mille per fare quel cento che altri fanno con dieci.

Seppure sulla carta debba invece fare i conti con l’auditel, il telegiornale di Canale 5 è condotto da una strabica che fastidiosamente parla alla telecamera. Per il resto: una bella presentatrice mora, tanti romeni cattivi e tantissimi italiani incattiviti che sparano la loro aizzati da un microfono. La sensazione? Un telegiornale che spende cento per fare male quel cento che altri riescono a fare solo con mille.

SARDINE SMUTANDATE

Fino al 23 marzo (lunedì esclusi) in scena al Teatro Verga (Via Giovanni Verga 5, zona Paolo Sarpi) “RUMORI FUORI SCENA”, pièce datata 1982 scritta dall’inglese Michael Frayne. Dalla commedia, esilarante, è stato tratto nel 1992 anche un film omonimo di Peter Bogdanovich. Tra gli artisti sul palcoscenico del Verga, un’indimenticabile Carolina Sterzi nella parte della scema Vicky.

(004) “I DRAW A LINE”

 HATTRICKS:

- nel 1992 quest’artista appare in topless sul news musical express

- per molti l’album migliore di quest’artista è stories from the city, stories from the sea

- quest’artista ha collaborato nelle murder ballads di nick cave 

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(003) “VODKA DRINK…”

 HATTRICKS:

- questo gruppo ha scritto testi molto critici nei confronti della politica di margareth thatcher

- la canzone più celebre di questo gruppo è inserita nel videogioco world cup 98 della ea

- attivo dal 1982, questo gruppo ha raggiunto il grande pubblico solo nel 1997

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(002) “LESS AND LESS…”

HATTRICKS:

- il primo singolo di questo gruppo è diventato l’inno dei tifosi del leeds united

- il nome di questo gruppo deriva da quello di una squadra di calcio sudafricana

- questo gruppo è in stretta amicizia con i franz ferdinand

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(001) “I WANT TO KNOW…”

HATTRICKS:

1) questo gruppo fu attivo dal 1967 al 1972

2) una cover della canzone più celebre di questo gruppo è nella soundtrack di philadelphia

3) un giovane kurt cobain militò in una cover band di questo gruppo 

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