Nel primo tempo la grande paura. Nella ripresa la consapevolezza di potercela fare. Non ci sono stati gol, ma l’andata degli ottavi di finale di Coppa dei Campioni è stata positiva per l’Inter di Mourinho. Il pareggio casalingo con il Manchester United è più prezioso di quanto possa sembrare: per l’esito finale della sfida, per l’autostima europeo di una squadra e di un popolo intero. I nerazzurri hanno retto ai Diavoli Rossi. E hanno anche rischiato di vincere la partita. Grazie a un portiere che oggi è il più forte del mondo. Grazie a un terzino da poco maggiorenne (all’esordio in un match continentale). Grazie a un capitano che non smette mai di correre. L’immagine della partita? Il piccolo SuperMario che, appena entrato, va a zittire un Cristiano Ronaldo a terra dopo l’ennesimo fallo. E la gara di ritorno? Se prima era un viaggio solo andata per l’inferno, oggi è una difficile opportunità. Zlatan è avvisato. In bocca al lupo, Inter.
Lunedì 16 febbraio, a partire dalle 10 di mattina circa, potrete seguire in diretta streaming la cerimonia di consegna della laurea honoris causa a Maurizio Costanzo. L’evento, che si terrà nell’aula magna dello Iulm di Milano, vedrà il celebre presentatore impegnato nella sua laudatio e gli interventi del rettore e di altri professori dell’università di comunicazione milanese. Ma più che per l’evento in sè - mi verrebbe da dire - sarà interessante seguire sul web la mattinata perchè la diretta - che vedrà MF alla regia - sarà effettuata, in pieno stile 2.0, con mezzi minimi e risultati quantomeno interessanti. Tramite Mogulus, infatti, (dove gira anche Trucida Tv), l’evento live sarà visibile in tutto il mondo in qualità internet (se si pagasse qualcosa anche in qualità tv). Il necessario per la diretta, con stacchi di regia e interviste da postazione mobile? Tre computer portatili, due telecamere e un radiomicrofono. Enjoy! PS: Presto anche Trucida Tv farà la sua prima diretta da Milano Fratricida!
DOVE SEGUIRE LA DIRETTA
www.mogulus.com/campusmultimedia
Si è aperto ieri in Germania il processo che vede imputato un oste 28enne di Berlino che, nel 2007, ha servito 45 shot di tequila a un ragazzo di 16 anni, morto dopo qualche settimana di coma. Una tragedia iniziata come un gioco: una sfida tra i due che, però - come si è appurato durante le indagini della polizia criminale - non era leale fin dalla partenza: mentre il liceale si sorbiva le sue 45 tequila, l’oste mandava giù qualche shot di innocua acqua del rubinetto.
PLUS
Leggi la notizia sul sito della Sz
Il socio benemerito Alice ha scritto per MF una bella recensione di un ristorante di quelli che piacciono a noi. Riceviamo e pubblichiamo sull’apprezzatissima rubrica di enogastronomia ‘The Baked Chef’:
Vorrei segnalare il Bistrò du Brocantage, che, nonostante il nome altisonante, è una bella osteria rustica, degna della nostra milanofratricida. Il signor Vittorio, milanese doc, vi accoglierà con qualche battuta in dialetto, prima di sfornare affettati misti, pasta e fagioli, brasato, polenta e cassoela degni della miglior tradizione meneghina. L’ambiente è molto caldo e accogliente in inverno, con centinaia di foto in bianco e nero della Vecchia Milano, rispolverate dall’Archivio Fotografico Comunale. Inoltre strumenti musicali, radio, orologi a pendolo e oggetti di antiquariato di ogni foggia e dimensione arredano le due sale, e un grande camino funzionante completa il tutto. D’estate la scena si sposta nel giardino laterale sotto un pergolato di glicine. Una piccola oasi dove il tempo sembra essersi fermato agli anni ‘50, dall’atmosfera gustosamente retrò, che, per pochi euro, vi farà rimpiangere la cucina casereccia di un tempo.
Bistrò du brocantage
Via Ripamonti 298, Milano
20 euro pasto completo vini inclusi
Jacob Zuma sarà democraticamente eletto presidente del Sudafrica in primavera. Potrà così sfuggire definitivamente – protetto dall’immunità presidenziale - alle accuse di corruzione che, figlie di una vita smodata dai costi insostenibili, da quattro anni lo invischiano nel più grande scandalo della storia del Sudafrica post-apartheid. Zuma, che dall’ultimo congresso dell’African National Congress è a capo del partito che - da Nelson Mandela in poi - governa con ampia maggioranza il Sudafrica, è sempre caduto in piedi. Lo ha dimostrato uscendo, più forte di prima, da un processo per stupro imbastito contro di lui dalla figlia sieropositiva di un suo vecchio amico. Il rapporto sessuale, non protetto nonostante Zuma fosse consapevole della situazione della donna, venne infatti ritenuto consensuale dalla Corte Suprema di Johannesburg nel 2006. Durante il processo, Zuma raccontò ai giudici come, per evitare il contagio dal virus dell’Hiv, gli fu sufficiente farsi una doccia appena dopo il rapporto. Fra qualche mese, ed è forse questo che rende più di tutto la sua ascesa politica surreale, sarà il presidente di uno degli stati con il più alto tasso di mortalità al mondo per l’Aids.
Addio Conchetta. Il giorno dello sgombero, lo scorso 22 gennaio, sembrava che la protesta di militanti e simpatizzanti - scattata fulminea e ripetutasi qualche giorno dopo con un corteo non autorizzato di quasi 10 mila persone - potesse invertire la direzione di marcia imboccata dal sindaco Moratti e dal suo sceriffo De Corato. A distanza di qualche settimana, però, tutto è rientrato nei ranghi e il silenzio è sceso sull’intera faccenda. Il Cox 18, centro sociale tra i più tranquilli e culturalmente attivi, ben voluto anche dai vicini residenti, è e rimarrà chiuso. Della fine che farà l’archivio di Primo Moroni sugli anni della contestazione - custodito da quelli del Conchetta - ancora non si sa nulla. La giunta ha sgomberato e continuerà a farlo: Torchiera, Vittoria, Pergola. Nel 2015 tutto deve essere lindo per l’Expo. Dall’altra parte della barricata, la Milano alternativa si guarda intorno e si conta: uno, due, tre, quattro gatti (di cui due vecchi) poco possono in questa città trucida.
TTV
!nella sezione on-demand di Trucida TV la cronaca di sgombero e manifestazione!
Il Cairo, Egitto. E’ nella megalopoli del Nordafrica che per decenni si è nascosto Aribert Ferdinand Heim, il macellaio di Mathausen. Convertito all’Islam, per tutti era Tarek Hussein Farid: nessuno pareva sapere che quel signore, sempre con una macchina fotografica in mano (ma mai disponibile a farsi fotografare), era l’uomo più ricercato dal Simon Wiesenthal Center. Le accuse contro di lui sono tremende: operava gli internati dei lager senza anestesia, iniettava gasolio nei loro cuori, collezionava teschi come souvenir. Scappato da Baden Baden quando ormai sembrava braccato, dal 1962 Heim è stato un maestro nel fare perdere ogni traccia di sè e, con tutti che lo credevano in qualche paesino dell’America Latina, si è goduto la vita del Cairo prima di morire nell’estate del 1992. A scoprirlo, nelle ultime settimana, la tv tedesca Zdf e il New York Times, che sono entrati in possesso di un plico di documenti appartenenti al Dottor Morte. Ma il mistero non sarà mai sciolto del tutto perchè, a quanto pare, Heim è stato sepolto in una fossa comune e i suoi resti sono ormai polvere tornati alla polvere.
Un disegno di legge presentato da una ventina di deputati del Popolo della Libertà mira a equiparare i repubblichini di Salò ai combattenti partigiani che contribuirono alla Liberazione. In oltre 60 anni di Repubblica non è il primo tentativo di questo genere. Se la proposta di legge 1360 sarà approvata dal Parlamento, sarebbe istituito un ‘Ordine del Tricolore’ – al cui capo starebbe il Presidente della Repubblica – cui potrebbero fare parte, indistamente, tutti coloro che combatterono durante la Seconda Guerra Mondiale. Le premesse alle basi del documento sono “riconoscere, con animo ormai pacificato, la pari dignità di una partecipazione al conflitto avvenuta in uno dei momenti più drammatici e difficili da interpretare della storia d’Italia”. Ai reduci – poco importa se repubblichini, partigiani o dell’esercito italiano ordinario – sarebbe anche conferita una medaglietta di bronzo e un vitalizio di 200 euro annui. Nel nome della Repubblica Italiana. Che se avessero vinto i repubblichini non sarebbe mai esistita.
In Italia sempre più donne scelgono di fare nascere i loro figli in sala operatoria. Ogni anno, infatti, aumentano le future mamme che, in assenza di precise indicazioni mediche, preferiscono il taglio cesareo ai travagli e agli imprevisti del parto spontaneo. Questa tendenza - a tal punto inarrestabile che per gli esperti in una decina d’anni sarà l’opzione prediletta da quasi tutte le donne – non può essere considerata una scelta voluttuaria, legata più che altro alla paura del parto, ma un diritto civile esercitato in nome dell’autodeterminazione. Diverso è il discorso se a spingere per il cesareo sono i dottori che, applicando quella che definiscono “medicina difensiva”, convincono le pazienti a ricorrere all’operazione per ovviare a eventuali complicanze e successive denunce. Ma se informare correttamente è un dovere dei medici, informarsi completamente resta un dovere delle donne. Perché se il taglio cesareo può essere più dolce, il parto spontaneo può essere più gratificante.
ULTIMI COMMENTI