ULTIMO GOL: CHI SEGNA VINCE…

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AMICI DI MILANO FRATRICIDA - 030

IL BRUTTO MA BUONO

LA NATURALE EMANCIPAZIONE DI SKYPE

Skype esce dal mondo dei computer e della banda larga ed entra nel telefonino, grazie ad un accordo mondiale con “3″ annunciato oggi. L’offerta commerciale si chiamerà “3 Skypephone” e diventerà attiva nei prossimi giorni. Oltre alle chiamate tradizionali, farà parlare gratis e chattare con gli altri utenti Skype. L’obiettivo di Skype, dice il responsabile dell’accordo Enrico Noseda, è “far crescere la base utenti puntando a monetizzare con offerte di servizi a pagamento”.

Ansa

MALEDETTI MUTUI SUBPRIME - Ma Baf…!

È bufera su Gerry e Kate McCann. Sky News ha rivelato che i genitori di Maddie hanno utilizzato parte dei fondi raccolti in tutto il mondo per aiutarli a trovare la loro bambina (circa un milione e mezzo di euro) per pagare «due rate del mutuo immobiliare» della loro casa. La notizia è stata confermata dal loro portavoce Clarence Mitchell che ha chiarito come ciò sia avvenuto prima che gli inquirenti portoghesi li dichiarassero «sospettati» di aver ucciso la figlia, scomparsa il 3 maggio scorso da un resort sulla costa meridionale lusitana.

La Stampa

QUANTE PERLE PER IL PIRLA

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InfoMonsters - 005 - HOME SWEET HOME

cobitredici

LEGGENDE DI LEGGENDE - Paul è vivo!

23 ottobre 1969: Paul McCartney smentisce ufficialmente, con un paio di dichiarazioni (una radiofonica), di essere un sosia del vero McCartney, morto in un incidente almeno due anni e mezzo prima (secondo alcuni, proprio il 23 ottobre del 1966). Una leggenda che di seguito ricostruiamo, più che altro con la passione dei crittografi che di quelli che ci credono realmente. La data non è certa, ma Epstein è ancora vivo. Una sera viene svegliato da una telefonata. E’ la EMI. Gli dice di correre subito presso un incrocio non ben definito. Là si sarebbe consumata la tragedia. Paul McCartney giace morto, secondo alcune versioni addirittura decapitato. Un incidente in macchina ha posto fine alla sua vita. Epstein non può credere ai suoi occhi. Il gruppo che ha portato al successo è finito. L’incredulità lascia presto spazio al pragmatismo. Gli viene una brillante idea. Fa seppellire Paul e ingaggia subito un sosia che viene ritoccato con l’ausilio della chirurgia plastica. Agli altri non bisognerà dire nulla. John, all’epoca ancora felicemente sposato e consumatore di droghe solo in modiche quantità, fiuta comunque che qualcosa non funziona in questo simulacro dickiano di McCartney. Così, dopo poco convoca Epstein che si trova costretto a confessare. Ebbene sì, costui non è Paul. Da questo momento per Lennon comincerebbe una sorta di gara semiotica per rendere le persone in grado di scovare la verità dietro a tutto questo inganno. In Rete c’è da perdersi navigando tra i siti che riportano gli infiniti indizi disseminati da lui per informarci dell’avvenuta morte del Macca. Fra i tanti, la copertina descritta prima di Sgt Pepper’s Lonely Hearts Club Band ne sarebbe un ricettacolo. Immaginatela come le decorazioni di un funerale: quello di Paul, naturalmente. Egli si erge ieratico come una mummia egizia. Il resto del complesso guarda, commosso, la tomba. Paul ceruleo conforta addirittura Ringo. La scritta in fiori, guardata con attenzione, recita “Be at LESO” e non “Beatles” come sarebbe da stupidi aspettarsi. Leso sarebbe una località del Sudafrica dove sta, appunto, sepolto il bassista. C’è però molto di più. Sistemando uno specchietto al centro della scritta “Lonely Hearts” come a volerne nascondere la metà inferiore, riusciamo a leggerc nella parte superiore riflessa “1 ONE 1 X HE | DIE”. Naturalmente, sopra “He Die”, egli muore, si trova Mc Cartney. Prendiamo poi la copertina di Abbey Road, famosa, imitatissima. Paul è l’unico scalzo. Il suo passo è asincrono rispetto a quello degli altri. Fuma con la mano destra, mentre lui è notoriamoente mancino. Il maggiolino famoso sulla sinistra (si narra che non si riuscì a trovarne il proprietario nel momento in cui si decise di realizzare la session fotografica) ha la seguente targa: LMW281F. Secondo accreditati perdigiorno le prime tre lettere rapresenterebbero l’acronimo di Living Me Was e il resto si leggererebbe semplicemente 28 if. Tradotto nella lingua di Dante: “se non fossi morto avrei 28 anni”: un macroscopico errore anagraficoo, comunque, visto ce Paul è nato nel 1942. C’è però un’altra versione: qui LMW diventa invece Linda McCartney Weeps, cioè Linda Piange oppure è vedova, widow. Una trovata di pessimo gusto, oltre che storicamente falsa. Non mancano a tali vertiginosi giochi semantici degni del Pendolo di Foucault di Umberto Eco anche i riferimenti ai testi delle canzoni. Intanto, A Day In The Life, con il suo rimando alla lettura dei giornali e all’amarezza per la morte di una persona in un incidente stradale, non sfugge alla regola. Peccato che il motore del tutto fosse la tragica scomparsa dell’amico Tara Browne. Pure Billy Shears (cioè Billy’s Here, Billy è qui) ritrova qui una nuova collocazione: si tratterebbe del sosia/rimpiazzo di Macca, tal William Campbell. E’ un universo affascinante che non fa altro che riconfermarci l’importanza che i Beatles hanno occupato e continuano ad occupare nelle vicende, non solo artistiche, della popular culture. Sono comparse talmente tante storie sul quartetto che risulta difficile credere ciecamente alla prima che si incontra. C’è da pensare, ironicamente, che se la morte di Paul fosse realmente avvenuta, oggi Ringo Starr sarebbe l’unico sopravvissuto a testimoniare dell’esistenza della band.

John Vignola per Kataweb

1957: IL PUNTO DI VISTA DI UN UOMO FABER

L’interruzione di gravidanza è oggigiorno una cosa naturale. In linea di principio: dove andremmo a finire senza interruzione di gravidanza? Il progresso della medicina e della tecnica costringe addirittura chiunque sia provvisto di senso della responsabilità a prendere nuovi provvedimenti. Triplicazione dell’umanità in un secolo. Prima non c’era igiene. Concepire e partorire e lasciar morire nel primo anno come piace alla natura, è più primitivo ma non più morale. Lotta contro la febbre puerperale. Taglio cesareo. Incubatrici per i parti prematuri. Prendiamo la vita più sul serio che un tempo. Johann Sebastian Bach aveva messo al mondo tredici figli (o qualcosa di simile) e di essi ne visse appena il 50%. Gli uomini non sono conigli, è una conseguenza del progresso: dobbiamo regolare la cosa da noi stessi. La sovrappopolazione ci minaccia. Il mio primario è stato nell’Africa del nord, e dice testualmente: Se gli arabi un giorno giungono al punto di non far più i loro bisogni intorno alla casa, si può contare sul raddoppiamento della popolazione araba entro vent’anni. La natura fa così: sovrapproduzione per garantire la preservazione della specie. Noi abbiamo altri mezzi per garantire la preservazione della specie. La santità della vita! La sovrapproduzione naturale (se ci riproduciamo al massimo, come gli animali) diventa una catastrofe; non più preservazione, bensì distruzione della specie. Quanti uomini nutre la terra? Incrementare il rendimento è possibile; compito dell’Unesco: industrializzazione dei territori sottosviluppati, ma l’incremento non è illimitato. La politica è di fronte a problemi affatto nuovi. Uno sguardo alla statistica: riduzione della tubercolosi, per esempio, successo della profilassi, riduzione dal 30% all’80%. Il buon Dio! Lui lo faceva con le epidemie; noi gliele abbiamo tolte di mano. Risultato: gli dobbiamo togliere di mano anche la procreazione. Nessun motivo di rimorso, al contrario: dignità dell’uomo di agire razionalmente e decidere da solo. Altrimenti sostituiamo le epidemie con la guerra. Basta col romanticismo. Chi rifiuta per principio l’interruzione della gravidanza è romantico e irresponsabile. Non dovrebbe avvenire per leggerezza, si capisce, ma per principio: dobbiamo tenere conto dei fatti, per esempio del fatto che la sopravvivenza dell’umanità è non per ultimo una questione di materie prime. La follia della politica demografica nei paesi fascisti, ma anche l’automazione: non abbiamo più bisogno di tanta gente come prima. Sarebbe più ragionevole migliorare lo standard di vita. Tutto il resto porta alla guerra ed alla distruzione totale. Ignoranza, mancanza di competenza sono tuttora assai diffuse. Sono sempre i moralisti che fanno il danno maggiore. L’interruzione della gravidanza: un portato della civiltà, solo la giungla partorisce e imputridisce come natura vuole. L’uomo sa pianificare. Molta infelicità è dovuta al romanticismo, quanti matrimoni catastrofici si fanno solamente per paura di interrompere la gravidanza! Differenza tra prevenzione ed intervento? In entrambi i casi si tratta della determinazione umana di non aver figli. Quanti figli veramente voluti? Altro è che la donna è disposta ad accettarli quando ormai il fatto è compiuto, automatismo degli istinti, si dimentica che ha cercato di evitare la concezione, inoltre senso di potere di fronte all’uomo, maternità come mezzo di lotta economica della donna. Che significa destino? E’ ridicolo voler dedurre il destino da incidenti meccanico-fisiologici, non è degno di un uomo moderno. I figli sono qualcosa che noi vogliamo oppure non vogliamo. Danneggiano la donna? Fisiologicamente no, se ad intervenire non è un incompetente; psichicamente, solo se la persona in questione è succuba di idee morali o religiose. Ciò che respingiamo: la natura come idolo! In tal caso bisognerebbe essere coerenti: niente più penicillina, parafulmini, DDT, occhiali, radar, eccetera. Noi viviamo tecnicamente, l’uomo dominatore della natura, l’uomo ingegnere, e chi si oppone non dovrebbe servirsi d’altri ponti fuori di quelli costruiti dalla natura. Allora bisognerebbe essere coerenti e rifiutare ogni intervento, vale a dire: morire di ogni appendicite. Perchè è destino! Allora niente lampadine elettriche, niente motori, niente energia atomica, niente calcolatrici, niente narcosi - allora via nella giungla!

Max Frisch, Homo Faber (1957) - Universale Economica Feltrinelli

A NOI GLI ALL BLACKS CI GRATTANO I MARONES

Campo Ravaglia di Bolgiano, San Donato Milanese
Sabato 19 Ottobre 2007 - Ore 14:30
Subsellium - Squadra Sconosciuta 2 - 0

SOCIO BENEMERITO - 007 - Nico

IL MONTANARO KAMIONIST