TAKE MI AWAY - 032

Idroscalo
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A FIOR DI PELLE (in Monluè)

Tornata l’estate, tornata la Cascina Monluè: un oasi di altrove nella Milano Fratricida. I prezzi non sono certo “da cascina”, ma i concerti proposti sono veramente all’altezza (verrebbe quasi da dire che valgono il prezzo del biglietto…). Dopo Afterhours, Casini Royale e Africa Unite (tra gli altri) sbarcano sul palco a bordo tangenziale (uscita CAMM, zona via Mecenate) i “mittici!” Marlene Kuntz. Cristiano Godano e soci, per niente preoccupati dalla prima stagionatura, suoneranno alla grande probabilmente a partire dalle 21:30. Yeah! Ingresso 5 o 10 euro (mica posso sapere tutto…). Milano Fratricida allestirà il suo stand di fianco ai procacciatori di Heineken.

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AMICI DI MILANO FRATRICIDA - 013

IL SARTO SENZATEMPO

TSUNAMI - worst nightmare

I SEGRETI DEGLI OCEANI

Il quinto giorno è quello in cui, durante una settimana a dir poco infernale, Dio creò il mare e gli esseri marini. E proprio del mare e dei suoi abitanti racconta il libro del tedesco Franz Schaetzing: un libro, parola di Milano Fratricida, assolutamente imperdibile. Le pagine sono tante, oltre 1000, così come il tempo che quotidianamente gli dedicherete. Il genere? Fantascienza, si spera. Ambientato in diverse parti del mondo, dalla Norvegia al Canada passando per le piattaforme offshore del Mare del Nord, “Il quinto giorno” appassiona ed inquieta: i devastanti misteri degli abissi marini sono conditi sapientemente con nozioni scientifiche mai eccessive che danno all’opera quella verosimiglianza che vi farà guardare con diffidenza anche gli astici del supermercato. La fine dell’umanità, infatti, potrebbe venire dalle tenebre oceaniche. Una precisazione: questa recensione non tiene conto del finale. Io, infatti, il libro non lo ho ancora finito: sono sicurò, però, che l’assassino non sia il maggiordomo. Veramente crasto!

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A ME QUESTA STORIA MI PUZZA…

Il governo russo avrebbe l’intenzione di annettere al suo territorio una vasta area del polo Nord, grande 1,2 milioni di km quadrati, ricca di petrolio e di gas. Lo rivela il quotidiano inglese «Guardian» che afferma anche che questa zona dell’Artico, secondo alcuni scienziati dell’ex Unione Sovietica, sarebbe direttamente unita alla Russia da una piattaforma subacquea. Secondo il diritto internazionale, il polo Nord non appartiene a nessuna nazione: ognuno dei cinque Stati che si affacciano sull’Artico (Stati Uniti, Canada, Norvegia, Danimarca tramite la Groenlandia e Russia) può sfruttarne economicamente solo una piccola zona: non più di 200 miglia dalla costa. Tuttavia, la legge internazionale è stata messa in discussione lunedì scorso da un gruppo di geologi russi: gli studiosi hanno effettuato un viaggio di sei settimane nell’Artico su una nave rompighiaccio a propulsione nucleare. Essi hanno navigato lungo la dorsale Lomonosov, catena montuosa sottomarina che taglia l’Artico a metà e si estende sotto l’acqua per 1.700 km dalla Siberia all’estremità nordoccidentale della Groenlandia. Qui, dopo lunghi studi, affermano di aver costatato che la dorsale Lomonosov è unita direttamente al territorio della Federazione russa. Il territorio in questione, grande quanto Italia, Francia e Germania messe assieme, contiene secondo gli stessi scienziati russi, 10 miliardi di tonnellate di depositi di gas e di petrolio e naturalmente la notizia ha suscitato preoccupazione e stupore in numerosi organi internazionali. Per annettere un territorio, bisogna dimostrare che la struttura della sua piattaforma continentale sia simile alla struttura geologica del proprio territorio. Inoltre, secondo una convenzione internazionale di diritto marino, nessuno Stato può estendere i suoi confini territoriali fino al polo Nord. Infine tanti studiosi contestano i risultati dello studio degli scienziati russi. «Francamente penso che ci sia qualcosa di strano», ha affermato ironicamente al Guardian Sergey Priamikov, direttore internazionale dell’Istituto di ricerca dell’Artico e dell’Antartico di San Pietroburgo. «A questo punto i canadesi potrebbero dire che la dorsale Lomonosov è parte della piattaforma canadese e ciò significherebbe che la Russia appartiene di fatto al Canada, insieme con l’intera Eurasia». Secondo Priamikov, al di là delle polemiche territoriali, questo territorio continua a essere una delle più belle aree naturali del mondo.

Francesco Tortora su la Repubblica

TAKE MI AWAY - 031

INDOVINA CHI? - 009

A grande richiesta torna più presto del solito l’appuntamento con il gioco più sfizioso dell’estate di Milano Fratricida. Chi riesce a scovare il personaggio misterioso che compare nella fotografia comparsa sul sito de la Repubblica? Ricchissimi premi in palio!

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TAKE MI AWAY - 030

INDOVINA CHI? - 008

Padre e figlio? Nonno e nipote? Fidanzato e fidanzata? Oppure quale altra combinazione? Chi è il vecchio decrepito scorrazzato per la città su questo potente scooterone? Ricchi premi in palio.

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