LE PALLE DI PHIL BABB

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Phil Babb, difensore del Liverpool di fine anni ‘90. Durante un match contro il Chelsea il terzino irlandese tenta un disperato salvataggio nientemeno che su Pierluigi Casiraghi. Il tentativo non va a buon fine e i Blues vanno in vantaggio. Non solo…

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Mom Cafè, Viale Montenero
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TAKE MI AWAY - 005

Corso Vittorio Emanuele (25 Aprile)
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VERSO NUOVE FRONTIERE

NewAssignment.net è un sito americano no-profit che mira a “scatenare l’innovazione nel giornalismo”. Lanciato il mese scorso allo stato embrionale di progetto, il sito si propone di raggiungere livelli di affidabilità finora solo raramente raggiunti dal giornalismo cittadino grazie a una formula tutta speciale: i giornalisti professionisti lavorano a inchieste proposte dal pubblico. Il fondatore Jay Rosen, 50 anni, professore di giornalismo all’Università di New York e insigne sostenitore del giornalismo cittadino, lo ha definito giornalismo “pro-am” (professionale e amatoriale). “Democrazia” e “open source” sono le parole chiave che identificano questa nuova sfida. Il suo “compito” di base, quello che i fondatori chiamano l’Assignment Zero, è incentrato sul crowdsourcing, cioè l’arte di trarre ispirazione dalla gente. In parole povere il progetto adotta il modus operandi di Wikipedia: viene pubblicato on line un dossier con una lista di tematiche, chiunque può contribuire. Quindi i professionisti dialogano coi loro “informatori” coordinando gli articoli e le interviste. Fino ad oggi più di 700 americani si sono associati al progetto, per creare storie che “i normali mezzi di informazione non fanno, non possono fare, non vogliono fare o hanno già scartato”. Tutto ciò senza i difetti ed i limiti di un progetto totalmente amatoriale. L’Europa si è ispirata a questa evoluzione del giornalismo tradizionale per quanto riguarda il giornalismo d’inchiesta, da quando l’America ha dato il ‘la’ con questi nuovi metodi investigativi. Per esempio la Bbc si è unita ad altri grandi media come la Cnn e l’Associated Press per inserire contenuti amatoriali nel loro prodotto. Questi gruppi editoriali contano già sull’appoggio dei cittadini, come dimostra il giorno dopo l’attentato di Londra del 7 luglio del 2005. Tutti i media nazionali usarono la stessa foto scattata dal cellulare di uno sconosciuto che stava aiutando una donna. Una donna dal volto bruciato, coperto da un’inquietante maschera bianca per proteggerla. Ci sono diversi casi precedenti a quello di Newsassignment.net. È il caso, ad esempio, del giornalista sudcoreano Oh Yeon Ho che per primo fondò, nel febbraio 2000, il giornale online OhMyNews, con il suo motto “ogni cittadino diventa reporter”. Con dozzine di redattori insieme ad un network di normali cittadini che inviano notizie da tutti gli angoli del mondo. In Europa sono nati numerosi siti web come Flix.dk1, il primo sito danese di giornalismo cittadino, fondato nel 2003 da tre giornalisti danesi. Il modello francese Agoravox è stato creato nel 2005 ed ospita una grande varietà di articoli, commenti ed editoriali reindirizzati da blog e siti personali di più di 3.000 volontari. Nel gennaio 2006 la Gran Bretagna ha seguito la scia con The Latest. Uno dei suoi fondatori, Marc Wadsworth, ha criticato «le agende degli uomini bianchi di classe media dei mezzi di informazione che ignorano le questioni ed i punti di vista delle minoranze». Secondo il giornalista, progetti come quello di Rosen, che vogliono agire attraverso vie alternative e confrontare i professionisti al mondo amatoriale, hanno una possibilità di battere l’universale roccaforte del mondo dell’informazione. Ma le utopie necessitano di denaro per affermare la loro visibilità. NewAssignment.net afferma che dipenderà da una combinazione di “donazioni on line, microcredito, tradizionale ricerca di fondi, diritti di ripubblicazione, sponsorizzazioni, pubblicità e da qualsiasi altro metodo che non comprometta l’indipendenza del sito o la sua reputazione”. Craig Newmark ha donato 10.000 dollari a NewAssignment.net. Il 54enne non è altri che il fondatore della popolare Craigslist, un sito web di annunci gratuiti, oggi riconosciuto come uno dei principali concorrenti dei media tradizionali. Un brutto colpo per la stampa che storicamente vede proprio negli annunci un modo per sbarcare il lunario. Nel frattempo dall’Europa arriverà una mano: l’agenzia di stampa anglo-tedesca Reuters ha contribuito con 100.000 dollari. Golia aiuta Davide. Ma non senza una ragione. La Reuters sta provando a riguadagnare la fiducia della web generation dopo l’estate nera del 2006, quando i blogger la beccarono a pubblicare fotografie dei bombardamenti di Beirut manipolate del fotografo freelance libanese Adnan Hajj.

Lorenzo Erroi su Cafè Babel

DOPO VIA GABER, VIA VERSACE

La proposta l’ha lanciata qualche giorno fa Vittorio Sgarbi che, tra una rissa e l’altra (in televisione s’intende: meglio se a “Buona Domenica”), trova il tempo anche per fare l’Assessore alla Cultura di (citando qualcuno) quel “grande paesone in provincia di Monza” che è Milano. Intitolare una via a Gianni Versace, lo stilista calabrese che ha fatto la sua fortuna (e, non bisogna dimenticarlo, anche la fortuna di Milano) nel capoluogo lombardo. Se lo ricordano tutti: poco meno di dieci anni fa lo stilista veniva assassinato da uno squilibrato a Miami. La sua tragica fine, recentemente ricordata dal “Times” nella triste classifica dei “10 maggiori crimini del secolo”, verrà infatti ricordata il 15 luglio, quando ricorrerà il decennale della sua scomparsa. Dopo il milanesissimo Giorgio Gaber, quindi, che se fosse vivo potrebbe fare quattro passi nella via a lui dedicata in zona Navigli, il Comune potrebbe intitolare una via anche in memoria dello stilista scomparso. La Maison, intanto, in mano ai fratelli Santo e Donatella, sta valutando numerose opzioni per poter ricordare il designer simbolo dell’Atelier. Altre celebrazioni: il Sindaco Moratti sta valutando una serata al Teatro alla Scala oppure una mostra. L’anniversario della sua morte non passerà certo inosservato.

DURO A MORIRE - tradate edition

Vasco Bruttomesso, classe 1904, correrà per un posto da consigliere comunale a Tradate (quasi 16 mila abitanti) per il Msi-Fiamma Tricolore. Con i suoi 103 anni è il candidato più anziano che si presenta alle prossime amministrative, e forse il più anziano in assoluto nella storia elettorale. Nel passato di Vasco Bruttomesso, tutt’ora attivo nella sua militanza per quanto gli consente l’età, spicca la partecipazione alla Marcia su Roma, quando aveva appena 18 anni. E non ha mai cambiato idea.

Ansa

IL POTERE DEL MATTARELLO

E’ Gianmarco Moratti il maggior “donatore” ai partiti nel 2006 con 6 milioni e 215 mila euro elargiti al sindaco di Milano, sua moglie Letizia. La donazione più piccola arriva da una ditta artigiana del Polesine con 60 euro dati alla Lega Nord. Sono alcuni dei dati contenuti nelle dichiarazioni dei partiti che hanno ricevuto delle donazioni nel 2006. Dall’elenco sono assenti molti imprenditori presenti negli anni scorsi, e anche le coop, in passato più generose con la sinistra.

Ansa

TAKE MI AWAY - 004

- unknown place of the city -
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CHINATOWN DEGLI ORRORI


Milano, Via Messina
UNA VITTIMA DELLA SPARATORIA A CHINATOWN
(cobitredici)

Chinatown sembra non trovare pace. Solo qualche settimana fa gli scontri tra la comunità cinese e le forze dell’ordine e tutto ciò che ne è scaturito. Questo pomeriggio, verso le 17:30, una sparatoria, con tutta probabilità tra persone tutte di origine cinese, che ha lasciato per strada due vittime. Giovanissime, a quanto pare. E’ successo in Via Messina, una traversa di Via Paolo Sarpi. Al momento dell’arrivo dei primi soccorsi i due ragazzi erano ancora vivi: a nulla, però, il tentativo di salvarli. Probabilmente per necessità della polizia scientifica, i due cadaveri sono rimasti a lungo scoperti sotto gli occhi della folla che si accalcava curiosa ai bordi della strada, chiusa tempestivamente dai carabinieri. Mentre una delle due vittime è stata riconosciuta subito, l’identità della seconda è stata per lungo tempo misteriosa. Un ragazzo giovane, si vociferava. Mi trovavo in mezzo alla folla quando un ragazzo cinese, 18 anni al massimo, mi si è avvicinato e vista la telecamera che impugnavo mi ha chiesto se avevo ripreso i volti dei cadaveri. Gli ho detto di sì - lo devo fare per forza - ma le immagini, anche per colpa dello zoom che faceva traballare tutto, non erano abbastanza nitide per riconoscere qualcuno. Lui, telefono alla mano e accortosi che non lo potevo aiutare, si disperava e si domandava dove fosse finito non so chi. Qualche minuto dopo, accompagnato da qualche agente, è stato fatto avvicinare a uno dei due cadaveri: dopo una rapida occhiata è scoppiato in lacrime e ha cominciato a tirare calci contro il muro. Anche la seconda vittima era stata identificata.

TAKE MI AWAY - 003

Piazza Castello