BISTRO’ DU BROCANTAGE

Il socio benemerito Alice ha scritto per MF una bella recensione di un ristorante di quelli che piacciono a noi. Riceviamo e pubblichiamo sull’apprezzatissima rubrica di enogastronomia ‘The Baked Chef’

 

Vorrei segnalare il Bistrò du Brocantage, che, nonostante il nome altisonante, è una bella osteria rustica, degna della nostra milanofratricida. Il signor Vittorio, milanese doc, vi accoglierà con qualche battuta in dialetto, prima di sfornare affettati misti, pasta e fagioli, brasato, polenta e cassoela degni della miglior tradizione meneghina. L’ambiente è molto caldo e accogliente in inverno, con centinaia di foto in bianco e nero della Vecchia Milano, rispolverate dall’Archivio Fotografico Comunale. Inoltre strumenti musicali, radio, orologi a pendolo e oggetti di antiquariato di ogni foggia e dimensione arredano le due sale, e un grande camino funzionante completa il tutto. D’estate la scena si sposta nel giardino laterale sotto un pergolato di glicine. Una piccola oasi dove il tempo sembra essersi fermato agli anni ‘50, dall’atmosfera gustosamente retrò, che, per pochi euro, vi farà rimpiangere la cucina casereccia di un tempo.
 
Bistrò du brocantage
Via Ripamonti 298, Milano
20 euro pasto completo vini inclusi

IL PORTOSPIEDO DI KREUZBERG

Una rubrica di cucina di successo qual’è The Baked Chef non può esimersi dal mantenere costante uno sguardo d’insieme sui migliori ristoranti e bistrò europei, se non addirittura mondiali. Proprio per questo, sempre conscia della sua responsabilità nei confronti degli aficionados di enogastronomia, questa rubrica si munisce oggi di carta d’identità e si trasferisce in quel di Kreuzberg, il quartiere turco di Berlino (ex-Ovest). Kebab, falafel o baclava? Niente di tutto questo: oggi si parla della Casa Transmontana, uno dei migliori ristoranti portoghesi in Germania. Situato nella tranquilla Graefestrasse (a pochi passi dal ponte di Admiral), il Transmontana è caratterizzato da un ambiente un po’ spartano: tavoloni in legno, bancone da locanda del porto e macchina sputasigarette in bella vista. D’estate, comunque, obbligatorio è accomodarsi fuori sui tavolini e le panche sul marciapiede (la strada è molto tranquilla), dove non è difficile stringere conoscenze e magari amicizie effimere ma anche no. D’accordo caro baked chef, ma cosa ordinare? Il menu è composto sia da pesce che da carne: la nostra rubrica consiglia sicuramente la seconda (al massimo una tapas di mare d’introduzione…). Più precisamente lo Spiess (questo è il nome tedesco), uno spiedino di carni affumicate e verdure grigliate servito in una stecca metallica verticale che permette al grasso di colare sul piatto (simil-brasiliano, per intenderci, e forse non è un caso che il Brasile ai tempi dei conquistadores etc.). Insomma: una vera delizia! Come antipasto, però, non dimenticate di fare girare un churrizo - tipica salsiccia portoghese - accompagnato da olive verdi. Imperdibile poi la salsina all’aglio (e al diavolo gli incontri galanti!) da spalmare sull’ottimo panfocaccia mentre si attende (a lungo) per i main dishes. Il servizio, se magari ha il difetto di essere un po’ lento, è in ogni caso impeccabile e la cameriera molto ma molto gentile. Cosa bere con le splendide carni del Transmontana è presto detto: immergetevi nel magico mondo della Superbock e della Sagres, dissettanti birrette portoghesi. Dobbiamo organizzarvi la serata? Ok: presentarsi alla Casa Transmontana già verso le 19 e iniziare con calma (come detto il servizio non mette nessuna fretta) con qualche antipastino, ordinato in gruppo e uno per volta (il tempo è un treno che passa solo per chi ci pensa) . Mischiare il tutto con tanto malto e luppolo, eppoi aggredire lo/gli Spiess (uno per due potrebbe anche essere sufficiente…). Il prezzo? Sui 20/25 euro con ajuntina finale di un paio di bicchieri di buon Porto. Casa Transmontana, Graefestrasse 71 - 10967 Berlin (D). Tel. +49 30 69 81 42 00.

 

PER APPROFONDIRE:

- trova Graefestr. su Google Maps

IL PARADISO DEL CONDIMENTO

Una rubrica di successo come “The Baked Chef” non è un mero elenco di ricette, seppure grandiose: chi non ricorda Lo Spuntino di Mezzanotte Passata [link] e La Patonza Alcoolica [link]?. Con il cuore e con il… palato!, lontano da logiche commerciali e/o di mero guadagno, una rubrica coi controca**i come questa deve anche sapere consigliare i suoi lettori su dove potere mangiare e/o bere come Dio comanda. Detto, fatto: il primo consiglio è di andare a trovare Ivo, il re dei condimenti. Il suo baracchino, da frequentare (quasi) esclusivamente nelle stagioni calde, si trova sui Bastioni di Porta Venezia, all’ingresso dei Giardini Pubblici [link per la mappa]. Una volta trovato posto sui pochi tavoli (dal gustoso gusto casalingo), circondati da una clientela popolare (la maggiore parte sono autisti che, a lato dei Bastioni, parcheggiano i loro torpedoni), il consiglio è di recarsi verso la cucina. In questo modo potrete conoscere chef Ivo, il re dei condimenti: sarà lui a consigliarvi il meglio che offre il menu del giorno. Tra le specialità elenchiamo: grigliata di carne, branzino ai ferri e lasagne tradizionali. Imperdibili, poi, le sue insalate miste: sale, olio e aceto hanno più segreti di quanto possa sembrare. Qualcuno, poi, potrebbe essere particolarmente fortunello: il ricordo di certi gamberoni alla griglia non potrà essere scordato facilmente. Ottimo il servizio: pittoreschi camerieri tutti da scoprire ed eccellenti caffè preparati dall’affascinante Relo. Il prezzo? Più che mai popolare, a volte quasi imbarazzante. Cinque stelle tutta la vita!Bar Montemerlo da Ivo e Relo - Bastioni di Porta Venezia (dove c’è l’ingresso dei Giardini Pubblici) - Prezzi: 10 euro e si scialla!

LA PATONZA ALCOOLICA

Il segreto di una rubrica di cucina di successo come quella di MF è semplice: testare, provare, testare e riprovare ancora. Questa volta la ricetta riguarda un modo semplice e sfizioso di fare le patate, alimento cardine da Sondrio al Polo Nord. Un tocco di mediterraneità però non guasta: un buon vino bianco italiano è quello che fa per noi. Il risultato sarà un piatto ideale per accompagnare la portata principale durante una cena galante.

INGREDIENTI NECESSARI (per 4 persone):

  • 1 kg di patate dolci
  • 1 litro di vino bianco1
  • 1/2 scalogno
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extravergine d’oliva
  • sale e pepe a piacere…

PREPARAZIONE
Pelare le patate e tagliarle in tocchetti: alcuni piccoli, altri di dimensione maggiore. In una padella capiente soffriggere mezzo scalogno e uno spicchio d’aglio in una cospicua dose di olio extravergine. Quando aglio e scalogno imbruniscono toglierli dalla padella e aggiungervi prima l’altra metà di scalogno poi le patate. Lasciare cuocere per cinque minuti (finchè le patate incominciano a incolorirsi) poi aggiungere il vino bianco a coprire il preparato. Coprire la padella con un coperchio e lasciare cuocere. A cottura quasi ottimale, togliere il coperchio e lasciare evaporare il vino (se non evapora entro breve, toglierlo con un cucchiaio). Intanto aggiungere sale e pepe ad insaporire il tutto. La figata è pronta.

LO SPUNTINO DI MEZZANOTTE PASSATA

Al giorno d’oggi chi non parla di cucina è morto in partenza, amigos. Vogliosi di sopravvivere, parte quindi THE BAKED CHEF, la nuova sezione di MF dedicata al fantastico mondo dell’enogastronomia. Svelti svelti alla ricetta d’esordio, dunque: LO SPUNTINO DI MEZZANOTTE PASSATA. In sintesi un piatto evergreen indimenticabile per il fine serata (ma anche per un sunday-brunch tardivo).

INGREDIENTI NECESSARI (per 4 persone):

  • 4 salciccie di suino
  • 15/20 funghi champignon
  • 6/8 pomodori piccadilly
  • 6/8 fette di bacon spesse
  • 4 uova di gallina
  • olio, sale, pepe e tutto il resto a piacere…

PREPARAZIONE

Iniziare a rosolare le salciccie in una padella antiaderente accesa a fuoco medio e bagnata con un cucchiaio d’olio. Dopo qualche minuto aggiungere i funghi champignon, precedentemente ben puliti e tagliati spessi trasversalmente. Fare la stessa cosa con i pomodori, divisi a metà e messi in pentola a testa in giù. Far cuocere finchè gran parte del sughetto creatosi non sia evaporato e aggiungere poi il bacon (magari creando uno spazio apposta per farlo abbrustolire a dovere). Rompere in fine le uova e muovere la padella in modo che il bianco possa spargersi per tutto il preparato fungendo come una sorta di collante. Servire con del pane tostato.